Mondo del lavoro8 min di letturaPubblicato il 16 settembre 2026

Recupero dell'autonomia dopo un ictus: il percorso ergoterapico

Come funziona il percorso ergoterapico di recupero dell'autonomia dopo un ictus, dalle prime settimane a domicilio fino agli obiettivi a lungo termine.

Ergoterapista lavora con paziente anziano a casa

Dopo un ictus, il recupero dell'autonomia nelle attività quotidiane rappresenta spesso l'obiettivo più concreto per la persona e per la sua famiglia, e l'ergoterapia gioca un ruolo centrale in questo percorso.

La valutazione iniziale

Nelle prime fasi, l'ergoterapista valuta con precisione quali funzioni sono state compromesse dall'ictus (uso di un arto, coordinazione, capacità di pianificazione delle attività) e quali risorse residue possono essere valorizzate nel percorso di recupero.

Il lavoro sulle attività quotidiane di base

Il percorso si concentra inizialmente su attività fondamentali come vestirsi, lavarsi e alimentarsi in autonomia, spesso attraverso l'introduzione di strategie compensative e, quando utile, ausili specifici (posate adattate, indumenti con chiusure semplificate).

Il recupero delle attività più complesse

Nelle fasi successive, il lavoro si estende ad attività più articolate: preparare un pasto semplice, gestire il proprio denaro, muoversi in sicurezza fuori casa, in base agli obiettivi realistici concordati con la persona e la famiglia.

L'adattamento dell'ambiente domestico

Una parte significativa del lavoro riguarda la valutazione e l'adattamento dell'abitazione: eliminazione di ostacoli, installazione di maniglioni, riorganizzazione degli spazi per ridurre il rischio di cadute durante le attività quotidiane.

Il coordinamento con altri professionisti

Il percorso ergoterapico si integra generalmente con la fisioterapia (per il recupero motorio) e, quando presenti disturbi del linguaggio, con la logopedia, in un piano di riabilitazione condiviso e coordinato.

Un percorso che richiede tempo e costanza

Il recupero dopo un ictus può richiedere mesi, con progressi non sempre lineari: un accompagnamento costante e la definizione di obiettivi realistici, rivisti periodicamente, sono elementi chiave per mantenere la motivazione della persona nel percorso.

Le informazioni riportate hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono una consulenza professionale. Per informazioni aggiornate consulta le fonti ufficiali o rivolgiti a un consulente qualificato.

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